Dresda - Una magia musicale d'Avvento La Bohème & Lo Schiaccianoci oppure Concerto d'Avvento

In Avvento Dresda incanta con la sua cornice barocca, lo splendore delle feste e il grande teatro musicale. Vivrete il capolavoro di Puccini "La Bohème" alla Semperoper, uno dei vertici della letteratura operistica. In aggiunta potrete scegliere tra "Lo Schiaccianoci" di Čajkovskij, sempre alla Semperoper, e il "Concerto d'Avvento" con la Residenz Orchester nello Zwinger di Dresda. Un piacere culturale in un'atmosfera festosa.


Date e prezzi
4 giorni da CHF 2'068.-
Date di partenza
17.12. - 20.12.2026 Do. - So. da CHF 2'068.-
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IHR ANSPRECHPARTNER

Armin Portner
Leiter Car Rouge Musikreisen
Tel.: 056 461 63 22

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1° giorno: Svizzera – Dresda

Viaggio di andata verso Dresda. Durante il tragitto il Vostro esperto di musica Vi introdurrà con interessanti approfondimenti alle rappresentazioni in programma. Sistemazione in hotel, direttamente accanto alla Frauenkirche, nel cuore della città. La sera cena in comune.

2° giorno: Dresda & rappresentazioni

In mattinata scoprirete il centro storico di Dresda con le sue attrazioni di fama mondiale. Un preludio d'organo nella Frauenkirche completa l'esperienza in modo suggestivo. Il pomeriggio è a Vostra libera disposizione, per scoperte personali o una piccola pausa. La sera potete scegliere tra due momenti culminanti: il balletto "Lo Schiaccianoci" di Čajkovskij alla Semperoper oppure il "Concerto d'Avvento" con la Dresdner Residenz Orchester nello Zwinger.

3° giorno: Dresda & opera

Nel Residenzschloss il Grünes Gewölbe presenta la spettacolare camera del tesoro di Augusto il Forte. In sale ricostruite fedelmente all'originale si dispiega lo sfarzo del barocco, ricco di oro, pietre preziose e artigianato raffinato. Pomeriggio libero per scoperte invernali: passeggiate per lo Striezelmarkt addobbato a festa, gustate le specialità sassoni o lasciatevi incantare dal fascino barocco del centro storico. Prima della rappresentazione Vi attende un aperitivo con delizie di cucina e cantina. In seguito assisterete alla celebre opera di Giacomo Puccini "La Bohème" nella festosa Semperoper. Grande opera in un ambiente unico.

4° giorno: Dresda - Svizzera

Viaggio di ritorno in Svizzera.

Programma musicale

Semperoper Dresda

19 dicembre 2026, ore 19.00

La Bohème (G. Puccini)

Direttore: Lorenzo Passerini

Mimì: Amina Edris

Musetta: Rosalia Cid

Rodolfo: Pene Pati

Marcello: Danylo Matviienko

Schaunard: Neven Crnić

Semperoper Dresda (facoltativo)

18 dicembre 2026, ore 19.00

Lo Schiaccianoci (P. I. Čajkovskij)

Balletto in due atti (tre quadri)

Zwinger Dresda (facoltativo)

18 dicembre 2026, ore 17.00

Concerto d'Avvento: sonorità natalizie del Romanticismo da Mendelssohn e Čajkovskij a Rossini

COMPRESO
  • Viaggio in Car Rouge, disposizione dei posti 2+1
  • Accompagnatore musicale da / per la Svizzera
  • Pernottamento in hotel 5* selezionato
  • 3 x PC (camera/buffet di prima colazione)
  • 1 x cena incl. bevande
  • 1 x aperitivo all'opera con vino e canapé
  • Biglietto d'opera di 1ª categoria
  • Meditazione d'organo nella Frauenkirche
  • Visita guidata di Dresda
  • Ingresso Historisches Grünes Gewölbe
  • Sistema audio Car Rouge
COMPRESO
  • Viaggio in Car Rouge, disposizione dei posti 2+1
  • Accompagnatore musicale da / per la Svizzera
  • Pernottamento in hotel 5* selezionato
  • 3 x PC (camera/buffet di prima colazione)
  • 1 x cena incl. bevande
  • 1 x aperitivo all'opera con vino e canapé
  • Biglietto d'opera di 1ª categoria
  • Meditazione d'organo nella Frauenkirche
  • Visita guidata di Dresda
  • Ingresso Historisches Grünes Gewölbe
  • Sistema audio Car Rouge
Hotel

L'elegante hotel Townhouse 5* si trova nel cuore della città, direttamente di fronte alla Frauenkirche.

Descrizione dell'opera

Giacomo Puccini: «La Bohème»

«Che gelida manina» – Che mano gelida!

Per il libretto Luigi Illica e Giuseppe Giacosa si sono ispirati al romanzo «Scènes de la vie de bohème» di Henry Murger. Puccini compose la musica nel corso del 1895 nella sua villa di Torre del Lago. Il 1° febbraio 1896 Arturo Toscanini diresse la prima al Teatro Regio di Torino.

L'azione si svolge «Sous les toits de Paris» e al Café Momus, in Rue Saint-Germain-l'Auxerrois, la vigilia di Natale del 1830.

Nella mansarda gelida Marcello dipinge il suo quadro «Le passage de la Mer Rouge». Il poeta Rodolfo fissa il cielo nevoso. «Eureka», esclama all'improvviso. «L'idea vampi in fiamma». Il manoscritto prende fuoco. Il filosofo Colline commenta la brace. Il musicista Schaunard getta sul tavolo un luigi d'oro: «Luigi Filippo ai nostri piedi!» Il quartetto si abbandona alla fantasia. Il padrone di casa Benoit chiede l'affitto. I signori lo coinvolgono in una conversazione: «L'altra sera al Mabil l'han colto in peccato d'amor». Lui si vanta: «Son vecchio ma robusto». Cerca svago fuori casa. I signori fingono indignazione e lo accompagnano con grandi complimenti alla porta. Così si paga il trimestre d'affitto! Andiamo al «Momus»! Rodolfo resta per terminare un articolo per il «Castoro». La vicina Mimì appare con una candela spenta e le sue chiavi. Sviene. Lui la soccorre. Lei vuole andarsene, ma la sua candela e quella di lui si spengono. Lei perde la chiave. Lui la trova e la trattiene: «Che gelida manina!» Il suo nome: Mimì. Lui è rapito: «O soave fanciulla!» e la bacia. Lei confessa: «Io t'amo!»

Scena movimentata nel Quartier Latin. I venditori offrono ogni sorta di merce. Mimì vede una bella cuffietta, «una cuffietta e un bel vezzo di corallo», mentre Colline scopre un raro esemplare della «grammatica runica». Al Café Momus si banchetta. Colline e Schaunard citano il latino. I bambini gridano «Parpignol!» Al tavolo accanto hanno preso posto Musetta e il vecchio Alcindoro. Chi è lei? Marcello, poco lusinghiero: «un uccello sanguinario». Lei fa una scenata, getta via il piatto («una puzza di rifritto»). Mimì crede che Marcello sia innamorato di Musetta. Era così un tempo. Colline si accontenta della pipa e dei testi greci. Musetta, con un dolore al piede, vuole attirare l'attenzione. Marcello cede. Il cameriere porta «il conto». Musetta chiede il conto di entrambi, lo consegna senz'altro al suo accompagnatore e lo lascia a mani vuote («E dove s'è seduto, ritrovi il suo saluto!»). Entra la ritirata con il «tambur maggiore». Musetta viene portata in trionfo da Marcello e Colline.

«La Barriera d'Enfer» in una mattina di febbraio. Le lattivendole, le lattaie, sono già in cammino. Mimì cerca Marcello. Musetta dà lezioni di canto. Mimì non vuole incontrare il geloso Rodolfo.

Si parla di separazione. Lui confida all'amico: ama Mimì, ma lei è malata. L'amore da solo non basta a tenerla in vita. Mimì è disperata: «al solitario nido ritorna un'altra volta». Si dicono addio, mentre Marcello e Musetta litigano. Lui, geloso: «sotto il mio cappello non ci stan certi ornamenti». L'amante tradito viene apostrofato da Musetta con disprezzo: «Pittore da bottega».

Di nuovo nella mansarda: Marcello e Rodolfo gettano via penna e pennello. Schaunard porta quattro pagnotte. Colline serve un'aringa. Si balla tra uomini: gavotta, minuetto, pavanella, quadriglia, rondò. Si duella con le molle e l'attizzatoio. Musetta ha raccolto Mimì stremata per strada. Marcello deve chiamare un medico. Mimì e Rodolfo ricordano i bei tempi del primo incontro. Marcello porta delle gocce per il cuore. Musetta canta «Madonna benedetta». Schaunard: «È spirata». L'ultimo grido di Rodolfo: «Mimì!»

Consulenza e prenotazione: Da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 12.00 | dalle 13.00 alle 17.00

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