Caleidoscopio culturale di Praga Don Giovanni & Il flauto magico

Gli intenditori amano l'inizio dell'anno, perché è il momento ideale per scoprire in tutta tranquillità la città sulla Moldava, lontano dai flussi turistici che altrimenti sembrano non finire mai. In questo periodo magico, nel 2027 si svolge per la 44ª volta il tradizionale «Caleidoscopio culturale di Praga». Desideriamo festeggiare con Voi questa ricorrenza e, insieme ai teatri di Praga, abbiamo preparato per Voi un programma di grande fascino.


Date e prezzi
Premium-Busreise
5 giorni da CHF 2'350.-
Date di partenza
17.03. - 21.03.2027 Mi. - So. da CHF 2'350.-
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Informazioni su prezzi e sconti

IHR ANSPRECHPARTNER

Armin Portner
Leiter Car Rouge Musikreisen
Tel.: 056 461 63 22

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1° giorno: Svizzera – Praga

Viaggio di andata a Praga. Dopo la sistemazione nelle camere Vi attende la cena nel Vostro hotel.

2° giorno: Città Vecchia di Praga & concerto

Durante la passeggiata odierna nella Città Vecchia scoprirete le magnifiche facciate Art Nouveau di via Parigi, la Piazza della Città Vecchia con il Municipio e l'Orologio Astronomico degli Apostoli, la via Karlova, il lungomoldava e il Ponte Carlo. Il pomeriggio è a libera disposizione. In serata cena in comune in hotel, bevande incluse, seguita dal concerto nella sala del Conservatorio.

3° giorno: Castello di Praga & opera

Al mattino giro sul tram storico. Nel corso di una visita guidata scoprirete le principali attrattive della collina del Castello di Praga: la Cattedrale di San Vito, la Sala di Vladislao, il Vicolo d'Oro, la Basilica di San Giorgio e la Torre Dalibor. Pomeriggio libero. Prima dello spettacolo aperitivo all'opera con specialità di cucina e cantina. Serata all'opera "Don Giovanni" nel leggendario Teatro degli Stati.

4° giorno: Malá Strana & opera

Al mattino scoprirete lo storico quartiere di Malá Strana (Città Piccola), giunto fino a oggi in una forma sorprendentemente autentica. Nel corso della visita della città ammirerete la barocca Chiesa di San Nicola. Seguirà il pranzo in comune nel rinomato ristorante Mlynec. Il pomeriggio è a libera disposizione. In serata assisterete all'opera "Il flauto magico", di nuovo nel leggendario Teatro degli Stati.

5° giorno: Praga – Svizzera

Viaggio di ritorno in Svizzera.

Programma musicale

Sala concerti del Conservatorio Juda, Praga

18 marzo 2027, ore 19.30

Orchestra da camera Talich

W. A. Mozart, Sinfonia n. 29 in la maggiore

L. v. Beethoven, Romanza n. 2 in fa maggiore

L. v. Beethoven – Romanza n. 1 in sol maggiore

A. Dvorak, Serenata in mi maggiore

Teatro degli Stati, Praga

19 marzo 2027, ore 19.00

Don Giovanni (W. A. Mozart)

Teatro degli Stati, Praga

20 marzo 2027, ore 19.00

Il flauto magico (W. A. Mozart)

INCLUSO
  • Viaggio in Car Rouge, sedili 2+1
  • Accompagnatore musicale dalla/alla Svizzera
  • Alloggio in un hotel selezionato a 5 stelle
  • 4 x pernottamento con prima colazione a buffet
  • 2 x cena incl. bevande
  • 1 x pranzo incl. bevande
  • 1 x aperitivo all'opera con vino e canapé
  • 3 x biglietti di 1ª categoria
  • Visita guidata della Città Vecchia di Praga
  • Visita guidata del Castello di Praga, ingresso incluso
  • Giro sul tram storico
  • Sistema audio Car Rouge
CarRouge

Die Premium Fahrzeuge sind auf dem neusten Stand der Technik und verfügen über grosszügige Platzverhältnisse: 3 Luxussitze pro Reihe, individuell verstellbare Kopfstützen und eine Innenhöhe von 2.10 m sorgen für ein einzigartiges Raumgefühl.

  • 30 breite, luxuriöse Premium-Fauteuils in 2+1-Bestuhlung
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  • Gratis WLAN/Internet in Europa

360° Panorama

INCLUSO
  • Viaggio in Car Rouge, sedili 2+1
  • Accompagnatore musicale dalla/alla Svizzera
  • Alloggio in un hotel selezionato a 5 stelle
  • 4 x pernottamento con prima colazione a buffet
  • 2 x cena incl. bevande
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  • 3 x biglietti di 1ª categoria
  • Visita guidata della Città Vecchia di Praga
  • Visita guidata del Castello di Praga, ingresso incluso
  • Giro sul tram storico
  • Sistema audio Car Rouge
Hotel

Soggiornerete nel cuore della Città Vecchia di Praga, nel lussuoso Grand Hotel Bohemia a 5 stelle.

Descrizione delle opere

Wolfgang Amadeus Mozart: «Don Giovanni» – Dramma giocoso

«Là ci darem la mano» – «Deh vieni alla finestra»

Il modello per la drammatizzazione è un'antica leggenda popolare della Castiglia, la storia del libertino Don Juan Tenorio. Mozart conosceva già la versione musicale coeva del veneziano Giuseppe Gazzaniga e anche la pantomima danzata di Gluck. Il libretto, intitolato «Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni», è di Lorenzo da Ponte. Il dramma giocoso di Mozart debuttò il 29 ottobre 1787 al Teatro Nazionale del Conte Nostitz di Praga, sotto la direzione del compositore.

All'inizio c'è un omicidio. «Il giovane cavaliere estremamente licenzioso» minaccia Donna Anna, la fidanzata di Don Ottavio. Suo padre, un cavaliere dell'Ordine, la protegge facendole scudo. Nel duello il «libertino» Don Giovanni (D.G.) ferisce a morte il «commendatore». Don Ottavio giura vendetta. Leporello descrive la vita del suo padrone come quella di un furfante: «La vita che menate è da briccone». D.G. fiuta il profumo di una donzella («mi pare sentire odor di femmina»). Donna Elvira, la dama di Burgos, si lamenta di essere stata abbandonata dal suo amante D.G. e lo maledice come «mostro, fellon, nido d'inganni!». Anche lei giura vendetta. Nell'aria del catalogo, Leporello elenca le 2064 donne che D.G. ha abbandonato dall'Italia fino alla Turchia. La contadina Zerlina e il suo promesso sposo Masetto cantano l'amore. D.G. vuole sposare Zerlina all'istante: «Là ci darem la mano». Donna Elvira si oppone: «Ah fuggi traditor». Donna Anna racconta a Don Ottavio come è morto suo padre. «Dalla sua pace»: dalla sua pace dipende anche quella di Don Ottavio. «Don Giovannino mio», esclama Leporello rivolgendosi con vezzeggiativo al suo padrone. Nell'aria dello champagne, D.G. invita a ballare un «minuetto», una «follia», un'«alemanna». Masetto si lamenta che Zerlina lo abbia lasciato il giorno delle nozze. Lei lo picchi pure: «Batti, batti, o bel Masetto la tua povera Zerlina!». Al ballo compaiono le «maschere galanti». Don Ottavio danza il minuetto con Donna Anna, Don Giovanni una contraddanza con Zerlina, Leporello con Masetto «un Balla la Teitsch» (una danza tedesca).

D.G. ha bisogno delle donne più del pane e dell'aria. Si veste con gli abiti di Leporello. Che cosa ne pensa il servo? «Mi par che abbiate un'anima di bronzo.» Con gli abiti di D.G., Leporello seduce Donna Elvira. A lei è rivolta anche la canzonetta di D.G. «Deh vieni alla finestra, o mio tesoro!». Masetto vuole uccidere D.G. con fucile e pistola. Questi reagisce e gli rompe le ossa e i nervi: «mi ruppe l'ossa e i nervi!». Leporello si fa riconoscere e implora perdono: «Ah pietà di me!». Nella sua aria «Il mio tesoro intanto», Don Ottavio vuole vendicare l'uccisione del padre di Donna Anna. Nel duetto «Per queste tue manine», Zerlina lega Leporello a una sedia. Donna Elvira si dispera per il suo destino di anima tradita: «Mi tradì quell'alma ingrata».

Nel cimitero D.G. racconta al suo servo le ultime avventure galanti. Appare allora il commendatore come statua di pietra. Leporello gli si rivolge: «O statua gentilissima del gran commendatore... benché di marmo siate.» Imperterrito, D.G. chiede al Commendatore: «Verrete a cena?». La statua annuisce. Fra le note della musica da tavola con citazioni da «Le nozze di Figaro» si beve un «Marzimino» e si mangia «un pezzo di fagiano». Donna Elvira esorta D.G. a cambiare vita («che vita cangi»). Egli replica trionfante: «Vivan le femmine!». L'ospite di pietra bussa alla porta. D.G. accetta il suo invito. Tra le fiamme viene inghiottito dalla terra. Regna la gioia. Donna Elvira si ritira in convento, Zerlina e Masetto vanno a banchettare, Leporello all'osteria. La morale della storia risuona a sei voci: «Questo è il fin di chi fa mal!»

Wolfgang Amadeus Mozart: «Il flauto magico»

Tamino: «Dies Bildnis ist bezaubernd schön» (Questo ritratto è di una bellezza incantevole)

Il libretto è dell'attore e regista Emanuel Schikaneder, interprete di Amleto. Le ambientazioni egizie sono tratte dal romanzo «Sethos» di Jean Terrasson, nella traduzione di Matthias Claudius. L'ultima opera di Mozart nacque tra la primavera e il settembre del 1791. Il compositore diresse la prima del 30 settembre al Theater auf der Wieden di Vienna. Un anno dopo, il direttore del teatro Schikaneder poteva già mettere in cartellone la centesima rappresentazione.

Il principe Tamino, in abito da caccia, ha paura di un serpente. Tre dame della Regina della Notte abbattono il mostro con i loro dardi d'argento. Ammirano il leggiadro giovane. Papageno, con la gabbia degli uccelli sulla schiena e il piccolo flauto di Pan tra le mani, canta l'aria d'entrata dell'uccellatore. Sua madre avrebbe servito la «Regina notturna, fiammeggiante di stelle». Per i suoi uccelli riceve dalle Tre Dame pane dolce e fichi zuccherini. Sostiene di aver ucciso lui stesso il serpente. Così oggi riceve acqua, una pietra e un lucchetto d'oro sulla bocca. A Tamino le Tre Dame donano il ritratto di Pamina, la figlia della Regina. La sua risposta è l'aria: «Dies Bildnis ist bezaubernd schön!». Pamina viene rapita da un malvagio. La Regina della Notte deplora il rapimento nella sua aria di coloratura: «Zum Leiden bin ich geboren». Nel quintetto, le Tre Dame liberano il muto Papageno dal suo lucchetto, gli consegnano un glockenspiel e a Tamino un flauto d'oro, che gli conferirà onnipotenza. I due devono recarsi al castello di Sarastro, di cui tre fanciulli indicano la via.

Cambio di scena. In una stanza egizia tre schiavi si prendono gioco del crudele moro Monostatos e della fuga di Pamina, la quale gli ricorda Sarastro e lo fa incatenare. Papageno la riconosce dal ritratto che porta al collo. Nel duetto «Bei Männern, welche Liebe fühlen» i due parlano dell'amore e del suo scopo: «Nichts Edlers sei als Mann und Weib. Weib und Mann reichen an die Gottheit an».

Cambio di scena. Tre templi: della Saggezza, della Ragione, della Natura. I tre fanciulli ammoniscono Tamino: «Zum Ziele führt dich diese Bahn». Due porte lo respingono. La terza porta viene aperta da un vecchio sacerdote: «Wo willst du, kühner Fremdling hin?». Tamino odia Sarastro. Il sacerdote: «Ein Weib hat also dich berückt?». Pamina è viva! Al suono del flauto magico accorrono animali di ogni specie. Monostatos minaccia con «Band und Stricken». Papageno suona il suo glockenspiel: «Das klinget so herrlich...». L'ingresso di Sarastro è accompagnato da trombe e timpani. Pamina racconta dell'insistenza di Monostatos. Il signore del Tempio del Sole non vuole costringerla ad amare, ma neppure renderle la libertà. La coppia Pamina-Tamino viene condotta al tempio delle prove.

Il principe ventenne deve riunire in sé virtù, discrezione e beneficenza. Sarastro invoca Iside e Osiride, affinché diano alla coppia la pazienza di resistere nel pericolo.

Cambio di scena. Nell'atrio del tempio Papageno e Tamino hanno paura dei tuoni. La meta di Tamino: «Weisheitslehre sei mein Sieg; Pamina, das holde Mädchen, mein Lohn.» Papageno si accontenta già di sonno, cibo, bevande e di una bella donnina. Il secondo sacerdote gli promette la «Pa-pa-pagena». Le tre dame vedono i due perduti nelle mani di Sarastro e precipitano nella botola.

Cambio di scena. Pamina in mezzo a un boschetto. La Regina ammette la propria impotenza. Il padre di Pamina aveva consegnato un tempo a Sarastro il settuplice cerchio solare. La Regina esige dalla figlia che uccida Sarastro con il «pugnale» per riconquistare il cerchio solare: «Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen». Pamina dovrebbe amare Monostatos! Il conforto di Sarastro: «In diesen heil'gen Hallen kennt man die Rache nicht».

Cambio di scena. Una macchina volante sul palcoscenico. Papagena corteggia, nelle vesti di una vecchia (18 anni e 2 minuti), Papageno, di dieci anni più vecchio. Pamina incontra Tamino. Egli tace. Lei: «Ach, ich fühl's, es ist verschwunden».

Cambio di scena: la volta delle piramidi. Coro dei sacerdoti: «O Isis und Osiris». Papageno, di buon umore: «Ein Mädchen oder Weibchen wünscht Papageno sich!». La vecchia si trasforma in una giovane donna. Nel giardino i tre fanciulli profetizzano: «Bald prangt, den Morgen zu verkünden, die Sonn' auf goldner Bahn». Pamina vorrebbe trafiggersi per il dolore.

Cambio di scena: due grandi monti con cascata e sputafuoco.

Pamina e Tamino riuniti: «Wir wandeln durch des Tones Macht froh durch des Todes düstre Nacht!». Anche Papagena e Papageno si ritrovano.

Cambio di scena: il teatro come sole. Monostatos, la Regina e le Dame sprofondano. Sarastro proclama: «Die Strahlen der Sonne vertreiben die Nacht, zernichten der Heuchler erschlichene Macht».

Il coro dei sacerdoti ringrazia Iside e Osiride: «Es siegte die Stärke und krönet zum Lohn die Schönheit und Weisheit mit ewiger Kron'!»

Consulenza e prenotazione: Da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 12.00 | dalle 13.00 alle 17.00

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